BLOG

Slider
Martedì, 13 Ottobre 2015 06:47

La Composizione Fotografica - Oltre L'immagine

 

La tecnica fotografica è necessaria. Si deve conoscere il mezzo per poter essere padroni delle proprie immagini. La tecnica in fotografia è come la grammatica. Per imparare a scrivere la si deve apprendere e padroneggiare per poi potersi cimentare in forme letterarie nuove, tuttavia la tecnica senza idea,  visione o narrazione diventa  ridondanza estetica.

 

La fotografia dovrebbe andare oltre la descrizione, suggerendo e raccontando.  Che sia un paesaggio o un reportage la fotografia diventa visionarietà, senso del tempo , dello spazio e

capacità di prevenire il momento dello scatto.

 

Il famoso decisive moment è in realtà la capacità del fotografo di prevenire e mettere insieme conoscenza, esperienza e idea in un preciso  momento e  luogo. 

berlin_itb_-_slowmotion_photography_1_2.jpg

 

La fortuna in fotografia esiste poco, è il fotografo a crearsela  guadagnandosi i suoi punti di vista , accessi e luce. La fotografia diventa uno strumento comunicativo quando oltrepassa lo stato di descrizione e entra nel mondo della narrazione.

Conoscenza del mezzo + esperienza + idea = fotografia

 sebastiao-salgado.jpg

 soprA: Sebastiao Salgado - Genesis - Il fotografo studia l'accesso , la luce e si crea la sua fortuna.

 

 

Per ottenere degli scatti che emergono

dal marasma visivo che ci inonda costantemente dobbiamo prima di tutto osservare i maestri della fotografia. Studiare le fotografie altrui, osservare libri fotografici e analizzare i lavori dei grandi fotografi dovrebbe appagarci tanto quanto scattare.

Osservando creiamo un bagaglio culturale che poi subconsciamente ritroveremo nel momento dello scatto. 

 

La nostra fotografia è fatta da tutto ciò che ci circonda. Film che abbiamo visto, fotografi che amiamo, pubblicità che hanno colpito i nostri ricettori. Tutto viene trasformato in fotografia nel momento in cui scattiamo. 

 

Sotto: Samo Vid interpreta il nuotatore (idea ) utilizzando una tecnica nuova ( conoscenza del mezzo ed esperienza) e  componendo in maniera creativa e unica.

1401697_612810098779557_219408178_o.jpg

 

 

Come i maestri del jazz, il fotografo è un improvvisatore.

Il jazzista durante una gig suona incessantemente assemblando pezzi di musica immagazzinati con il tempo e l'esperienza. Sembrerebbe tutto improvvisato ma in realtà sono anni di prove, studi ed esperienza che al momento giusto vengono intrecciati in Virtuosismi musicali 

Il fotografo al momento dello scatto richiama istintivamente la sua esperienza, le immagini viste e quelle scattate, traducendo il mondo che lo circonda in spontanee costruzione dell'immagine.

Un improvvisazione visiva dettata dall'esperienza  e dall'istinto.

 

In tutto questo interviene proprio la composizione fotografica: L'arte di saper comporre gli elementi della nostra fotografia all'interno del nostro frame

Quando si pensa alla composizione ci sono una serie di regole standard che spesso vengono date per buone e applicate su tutto ciò che si scatta. E' importante comprendere che la composizione è un punto d' inzio. E' la grammatica con cui poi giocare, scrivere e comporre. La si deve conoscere per poi farla diventare propria.

 Screen_Shot_2015-10-13_at_10.08.55.png

Quando si compone si deve prestare attenzione ad ogni singolo centrimetro della nostra immagine

Tutto conta ! - non lasciate nulla al caso 

Partite dai bordi e andate verso il centro e pensate sempre  " cosa succede nei vari livelli della mia immagine?"

 Saremo noi a condurre l'occhio del nostro interlocutore .

 

Sotto: Bruce Gilden  -street photography - Un immagine apparentemente istintiva cela preparazione e capacità di prevedere l'azione. Questo scatto funziona su tutti i livelli. in primo piano abbiamo i due uomini che camminano e la coppia che si bacia, l'ombra della coppia ci dirige verso la parte posteriore, un altro livello d'azione.  L'uomo  osserva una vetrina, il riflesso di un altro uomo  aggiunge un nuovo livello e poi da dietro le teste dei due soggetti più vicini,  sbucano quasi impertinenti degli occhi curiosi che riportano al soggetto principale.

Un triangolo dinamico che non lascia spazio alla casualità. Istintività premeditata.

 Screen_Shot_2015-10-13_at_10.07.10.png

 

Uno degli errori più comuni è quello di pensare solo al soggetto principale dimenticandosi di contestualizzarlo o creare un ambiente meno descrittivo e più narrativo.

Pensata alle linee che compongono le immagine e come queste riescono a dirigere  il nostro sguardo. 

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.10.00.png

Osservate gli occhi e le movenze dei soggetti: Gli occhi generano linee di forza che bilanciano e creano equilibrio e riempiono gli spazzi vuoti.

Trovate un ottima composizione e aspettate che accada qualcosa

Prevenite l'azione e scattate cogliendo l'attimo

Trovatevi il vostro punto di vantaggio. Cambiate prospettiva e ottenete l'accesso di cui avete bisogno. 

 

Sotto:David Alan Harvey - si crea la sua composizione, molto azzardata, osa nella sua estrema capacità di raccontare e cogliere gli elementi necessari e mai superflui. Nelle foto notiamo come tutti gli elementi si bilanciano. Basterebbe che ne mancasse uno che l'equilibrio simbiotico si spezzerebbe rendendo la fotografia incompleta

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.07.40.png

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.08.03.pngScreen_Shot_2015-10-13_at_10.07.58.pngScreen_Shot_2015-10-13_at_10.07.52.png

 

Quando si compone la nostra immagine pensate al contenuto dello scatto.

 Si tratta di un immagine che necessita una composizione elaborata? O si tratta di uno scatto con un forte contenuto emotivo, magari giornalistico , che non necessita di una composizione ridondante ma cerca semplicità e impatto.?

Spesso la composizione è semplicemente essere riuscito ad ottenere il permesso di scattare. Aver ottenuto l'onore di immortalare la storia.

Altre volte la composizione è necessaria per interpretare narrativamente e artisticamente i soggetti meno eloquenti. 

 

sotto:  World Press Photo 2011 -  La foto dell'anno è della fotoreporter sudafricana Jodi Bieber. Sua l'immagine del volto sfigurato della 18enne afghana Bibi Aisha, finita su una discussa copertina del Time come simbolo delle violenze subite dalle donne in Afghanistan.

 Screen_Shot_2015-10-13_at_10.09.41.png

 

Sotto Weston e LeChapelle - Studio photography - soggetti che necessitano composizione 

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.09.47.png

 

Regola dei terzi e sezione Aurea

La collocazione del nostro soggetto è di fondamentale importanza in fotografia. Una delle regole base è la Regola dei Terzi.

Il frame viene diviso da due linee verticali e due orizzontali. I punti in cui queste si intersecano sono i punti d'interesse della nostra immagine, dove in teoria dovrebbero essere collocati i soggetti. 

La regola dei terzi è una semplificazione della ben più strutturata sezione aurea che stabilisce matematicamente l'armonia visiva . Fin dai tempi dei greci questa divisione matematica veniva applicata nelle scultura e nelle costruzioni, portata poi alla luce nuovamente da Leonardo Da Vinci e successivamente il Rinascimento pittorico.

 

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.09.15.pngScreen_Shot_2015-10-13_at_10.09.23.png

Screen_Shot_2015-10-13_at_10.09.09.png

 

Quando Componiamo la nostra immagine dobbiamo tener conto della collocazione del piano dell'orizzonte e dei soggetti che vogliamo includere.

Comporre significa saper escludere. Capire cosa diventa superfluo e lasciarlo al di fuori del nostro scatto

 

Sotto:  red-bull-illume-winner - Chris Burkad - specializzato in fotografia di surf attende che il surfista si collochi in uno dei punti forti della composizione . Immagina forte, dinamica e bilanciata

red-bull-illume-winner.jpg

 

 

Sotto: Roberto Zampino . Dopo aver scalato illegalmente un grattacielo londinese realizza quest'immagine tenendo conto dele linee di forza e della struttura della foto. 

Kuba_parkour2.JPG

 

 

Sotto: Jimmy Chin - climbing photographer , trova iul suo accesso e scatta quando tutti gli elementi sono in perfetto equilibrio

jimmychin_birdman.jpg

 

Sotto: Ben Lowy - Realizza i suoi reportage con il suo cellulare e utilizzando Instagram -

la composizione prescinde dal mezzo utilizzato, è tutta attesa, accesso, attimo e visione.

08.png

 

Sotto: Jimmy Nelson - Before They Die - Racconta la storia delle popolazioni ancora incontaminate , composizione semplice e potente , creata grazie all'utilizzo di flash esterni e colori contrastanti

 

MASAI-13.jpg

 

Sotto: Maurizio Rellini alza moltissimo l'orizzonte dello scatto dando spazio all'equilibri materico che si crea grazie al flusso dell'acqua e ai sassi.

La fotografia è tutta una scelta. Cosa Evitare, Cosa scattare. Come Scattare. 

La capacità decisionale del fotografo farà la differenza.

 

10815614_10204296937256562_1585236721_o.jpg

 

Concludendo:

Ho voluto riassumere una delle lezioni più importanti dei nostri corsi e workshop, il saper osservare e immaginare la nostra fotografia.

Per impoarare a comporre si deve osare, osservare e scattare. Non ci sono scorciatoie se non continuamente mettersi in gioco.

Ricordatevi sempre di andare oltre ciò che si vede, di osservare  essere visionari e prevedere ciò che potrebbe accadere.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Slowmotivation
Domenica, 30 Agosto 2015 08:24

I pro e i contro dell'essere fotografi

Essere fotografo è il mestiere più bello del mondo e anche uno dei più complicati.

 

Attorno all figura del fotografo professionista orbitano una serie di idee e miti. La visione comune è che chi maneggia le macchine fotografiche sia un visual artist. Ci si immagina che il fotografo spenda la maggior parte del suo tempo scattando e progettando reportage, utilizzando dell'attrezzatura da far paura e viaggiando nei luoghi più esotici per vivere con popolazioni dimenticate dal mondo.. Tutto questo è più o meno vero ma solo per il 15% del tempo.

 

roberto zampino climbing extreme photographer sicily san vito climbing festival

 

 

Ma Quali sono i pro e i contro della vita da fotografo?

 

PROS

 

L' indipendenza:

Se lavori per te stesso sei tu a decidere quando e dove lavorare.  Solitamente ciò significa che lavorerai due volte più duramente del previsto ma alle condizioni e i termini che stabilisci tu. Trascorrerai mesi di inattività che ti faranno domandare "riuscirò a pagare l’affitto" e mesi di vita intensiva. Ma sarai sempre tu il padrone del tuo tempo

 

La community:

Essere attorniati di persone che amano la fotografia con le quali condividere la propria passione è uno dei grandi vantaggi di questa professione . Gruppi, associazioni, la stessa Slowmotion o Igers (instagramers Siracusa), sono entità che fomentano la cultura fotografica e lo scambio culturale. 

 

L'aspetto economico ( quando va bene )

Se non lavori non mangi ma se lavori e lo fai bene si possono ottenere ottimi compensi facendo ciò che ami fare. 

 

L'attrezzatura:

Lo devo ammettere l'attrezzatura fotografica è affascinante ed eccitante!!!! una nuova macchina fotografica , lo zaino con tutti quei velcri e taschine, la lente che sfuoca meravigliosamente a 1.4 .. Anche se non siete degli amanti dell’attrezzatura in generale se iniziate a fotografare, lo diventerete!

 

Il vostro lavoro stampato o pubblicato:

Dopo tanto sforzo, ricerche, permessi, impaginazioni, finalmente il vostro lavoro viene stampato su carta e non c’è soddisfazione più grande che vedere le proprie immagine prendere vita, raccontare storie, essere tangibili ed avere una  consistenza propria è ineguagliabile.

 

_ICL9887_copy.jpg

 

 

I CONTRO

 

l'insicurezza 

Il vostro lavoro fluttuerà tra alti e bassi. Se vi ammalate, se vi demotivate o perdere l’entusiasmo diventa un problema. Un noto fotografo inglese mi raccontava che suo figlio a fine mese gli chiedeva “ papà siamo ricchi o poveri questa volta? “ in una frase di un bambino di 9 anni si racchiude benissimo il concetto che  personalmente  chiamo “La bellezza dell’incertezza” .

 

La mancanza dei benefici del dipendente

Il salario mensile, le ferie pagate, la tredicesima, coperture assicurative, la mobilità, la maternità, sabati e domeniche di riposo. 

 

La folla

L’orda di fotografi improvvisati che tentano di accaparrarsi lavori e invadono bacheche e fiere con lavori mediocri da cultori del brivido. La fotografia è un mondo di arrivisti e dispotici ambulanti che con assegni al collo cercano di “cliccare” verso il successo senza interessarsi alla forma, all’eleganza, alla professionalità e al buon gusto.

 

Ogni professione ha i suoi Pro e Contro Il segreto del successo è essere diversi , motivati, realistici e sognare alto!

Buona luce!

 

  • Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. (John Hedgecoe)

---

 

Essere fotografi professionisti  significa creare un vero e proprio business partendo da BRAND

Leggi qui

 

Il corso di fotografia avanzato mira a discutere ed approfondire tematiche come branding, business, cliente e stile, 

DAte un occhiata al programma:

 

avanzato_c.jpg 

Pubblicato in Slowmotivation

 

La prima grande qualità di un fotografo è quella di essere curioso,

 

la seconda è di non farsi influenzare dal giudizio altrui e la terza è quella di essere capace di osservare con il cuore e abbandonare i pregiudizi. 

 

Tenendo ciò bene in in mente ho voluto organizzare un uscita fotografica in uno dei quartieri più discussi della provincia di Siracusa.  La mia intenzione era quella di raccontare il quartiere di Via Algeri non solo attraverso i miei scatti ma anche quelli dei corsisti Slowmotion e degli appassionati di fotografia che ci seguono.

 

Via_algeri_siracusa_travel_street_photography-7.jpg

 

 

La fotografia doveva essere una scusa per esplorare,  mettersi in gioco, riuscire ad osservare e abbattere i pregiudizi che affliggono questo quartiere lasciato nel dimenticatoio.

E' stata un'esperienza che ha visto entrambe le parti, gli studenti e gli abitanti, alle prese con qualcosa di inusuale.

 

La fotografia ha suscitato consenso e allegria permettendo una crescita reciproca.

Abbiamo ascoltato le storie di chi vive nel quartiere e fotografato cosa significa  crescere in Via Algeri. Grazie al Presidente del comitato Via Algeri, Dario Baio, abbiamo potuto conscere meglio il luogo. Il sign. Baio ci ha introdotto a molte delle personalità uniche del quartiere e ci ha dimostrato che la voglia di cambiamento è tanta.  Nonostante la diffusa povertà, l'essere stati dimenticati e denigrati per anni ci sono persone che credono e vogliono un futuro migliore.

 

L'ingresso nel quartiere è caratterizzato dall'enorme Murales che rappresenta la  Patrona S.Lucia in chiave moderna. 

 

Via_algeri_siracusa_travel_street_photography-3.jpg

 

Ovunque ci sono bambini che giocano per strada e mi ricordano la mia infanzia sempre "peri peri" direbbero in sicilia. Letteralmente "piedi piedi" , in giro a giocare. Un infanzia fatta di terra, pallone, nascondino , marachelle e a volte litigi, fughe e tantissimo divertimento. E' un peccato che adesso i bimbi spendano molto più tempo a strisciare le dita su un ipad invece di costrursi rampe per la bicicletta. 

 

Qui in via algeri ancora esiste il senso di comunità e coesione. Tutti conoscono tutti e se serve qualcosa basta affacciarsi dalla finestra. Quando abitavo a Londra non conoscevo neanche i miei vicini di casa..

L'uscita si è protratta tutta la notte andando in una paninoteca di via Luigi Cassia con musica neo melodica live.  Un impianto stereo  e delle sedie erano tutto il necessario per una serata che coinvolgesse centinaia di persone.

 

Personalmente sono molto soddisfatto di questa uscita. Credo sia stata una delle più belle mai realizzate da Slowmotion. Siamo stati accolti con simpatia  e genuinità sicula. I ragazzi sono riusciti ad andare oltre le apparenze e apprezzare la dignità del luogo realizzando degli scatti spontanei in puro stile street photography

 

 La fotografia ancora una volta racconta e unisce dei mondi che altrimenti non si sarebbero mai toccati. 

 

Via_algeri_siracusa_travel_street_photography-28.jpg

 

 

 

Pubblicato in Eventi

Ho frequentato l'accademia di belle arti di Macerata e trovarmi a parlare di fronte a centinaia di studenti di un corso simile a Catania è stato emozionante. 

Provenendo dallo stesso percorso di studi ed essendo relativamente fresco di laurea mi sono immedesimato nelle paure e nelle incertezze dei miei interlocutori. "Riusciremo mai a fare ciò che desideriamo?" " troveremo mai un lavoro"?  Mi chiedevo le stesse cose.

 

Nessuna università assicura un lavoro per cui sono convinto che sia meglio studiare qualcosa che veramente piace e questo fù il motivo della mia carriera universitaria. Viviamo in una società che tende a preparare il futuro lavoratore a diventare parte di un sistema lavorativo dedito alla carriera, al bisogno e al posto di lavoro. Nessuno mi diceva di sbagliare, di rischiare, di sognare alto. Il rischio fa male, cadere è pericoloso e per rialzarsi hai bisogno del doppio della forza.

Vivere senza sogni  è il vero rischio. L'immobilità e la passività sono alla base dell'infelicità. Volete qualcosa nella vita? andate a prenderla. 

Questo avrei voluto sentirmi dire nei miei anni di università. Volevo sentirmi dire " ci puoi riuscire" , "fatti male", "segui le tue passioni" eppure spesso le conversazioni vertevano verso "l'arte è morta" , "la fotografia non ti darà da mangiare". 

FUJI_the_dot_creative1_2.jpg


 

Davanti ad una platea di 160 studenti universitari ho voluto, non solo spiegare la fotografia di viaggio, ma  suggerire l'atteggiamento positivo con cui si inseguono i propri sogni. La differenza tra chi riuscirà e chi purtroppo no sta nella perseveranza e nella capacità di dare ascolto solo a chi come te ha deciso di rischiare. 


La lezione di circa 2 ore è stata movimentata e intervallata da immagini, racconti, episodi e battute. Ho portato in aula le mie esperienze, pubblicazioni e l'atteggiamento professionale con il quale affronto i miei viaggi.

Tutto ritorna ad un paio di concetti fondamentali:


- si te stesso  

- il click è il vertice ultimo di una grande preparazione, l'ultimo anello di una catena.

- esci dalla confort zone

- osserva

- osa


Ho deciso di pubblicare le slide che ho mostrato così da condividere con tutti i lettori questa meravigliosa esperienza che il gruppo di lavoro The Dot Creative ha organizzato al palazzo della cultura di Catania con l'accademia di belle arti.

Buona Visione ,

Non dimenticatevi di seguire la pagina!

 

 Fotografia di viaggio - atteggiamento e idee per la fotografia di viaggio 

 

 

Pubblicato in Eventi

ultimi articoli

Quando un corso di fotografia è molto di più - Esito dei corsi base avanzato e photoshop realizzati a siracusa !

Rajasthan - Fotografia e racconti di viaggio dall'India

Corso avanzato di fotografia a Catania & Extreme sport photography Workshop

Slider

YOUTUBE CHANNEL

INSTAGRAM

newsletter

Vuoi essere aggiornato sulle ultime novità targate Slowmotion? Iscriviti alla nostra Newsletter!