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Viaggiare e fotografare sono le due entità che ogni mattina mi buttano giù dal letto, sono la mia sveglia e la mia carica, Il viaggio ti cambia e ti forma.

 

Avevo appena trascorso un mese in un Igloo, vivendo tra neve e montagne. Il mio mezzo di trasporto era la tavola da snowboard e il mio compito quello di realizzare il  reportage della costruzione dell'Igloo più grande al mondo.  ( ecco il video https://www.youtube.com/watch?v=k9YrHXzAbfA )

 

Sembrava un sogno eppure ero li,  con la neve che ricopriva la macchina fotografica, un sorriso stampato nel mio volto e mani sempre congelate.

 

Tornato in Italia, soddisfatto e ancora esuberante  ricevo un messaggio da un editor Cinese. Dovevo ripartire, questa volta le montagne sarebbero state colossi di metallo e vetro e  il mio compito quello di raccontare la storia di una delle citta à più grandi al mondo: Shanghai.

 

Shanghai conta oltre 24 milioni di persone pari al numero di stelle che potevo contemplare dall'alto dei monti qualche giorno prima. Questa volta si trattava di un libro intitolato People of Shanghai. ( ecco la presentazione https://www.youtube.com/watch?v=DljumaurnZE )

 

Il briefing del mio editor era chiaro:  Dovevo riuscire a narrare  le sottigliezze e sfumature di Shanghai attraverso le persone che avrei incontrato e fotografato.

 

Ho trascorso un mese per le strade della metropoli cinese, scoprendo, intervistando, fotografando e giocando con tutto quello che mi circondava come fossi in bambino. Dopo un mese di intenso fotografare  avevo ottenuto oltre 150 ritratti di stranieri che avevano condiviso con me la loro Shanghai, I loro desideri, speranze e timori

 

Shanghia non aveva più un volto ed una voce, bensi un coro formato da tante personalità , ognuna diversa dall'altra.

 

Nell'arco di 3 mesi, ne avevo trascorsi 2 fotografando nei posti più impensabili al mondo e uno organizzando una mostra dedicata al viaggio. ( date un’occhiata alla mostra http://www.viaggioverso.it/ )

 

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Non posso fare altro che ringraziare ogni giorno quel momento in cui ho deciso che lo strumento fotografico mi avrebbe aperto le porte del mondo.

 

La fotografia nasce per passione, desiderio di raccontare e voglia di viaggiare.

 

Il viaggio mi spinge a fotografare e la fotografia mi istiga a viaggiare.

Non so cosa venga prima, quale sia la la forza trainante,

so solo che ognuna è diventata la  causa e il risultato allo stesso tempo.

 

Viaggiare e fotografare sono le due entità che ogni mattina mi buttano giù dal letto, sono la mia sveglia e la mia carica

Ogni volta che mi sento stanco insorge  una meta lontana, un progetto fotografico o il desiderio di una nuova partenza e questo basta a recuperare tutta l'energia e la passione necessaria ad affrontare il mondo circostante.

 

Il viaggio ti cambia e ti forma.

E' un insegnante indulgente e severo.

 

La fotografia mi permette di condividere i miei viaggi con tutti coloro che vedranno le mie foto. Ma principalmente la fotografia mi concede di vivere un'altra dimensione di viaggio.

 

Mi sono reso conto di come lo strumento fotografico abbia cambiato radicalmente il mio modo di esplorare e viaggiare.

 

La voglia di comunicare mi porta ad abbattere tutte le timidezze ed estendere i miei limiti. La fotografia diventa il mio passaporto verso la vera cultura del luogo. La chiave di accesso all'anima dei posti che visito e delle persone che incontro.

 

Nell'arco degli anni la capacità di osservazione si è affinata cosi come l'attenzione periferica che mi permette di notare ogni piccolo dettaglio e cambiamento nell'ambiente circostante.

 

Viaggiare Mi rende vivo, fotografare mette in contatto il mondo esterno con il mio “io” più profondo.

 

Rivedendo i miei ultimi due reportage mi rendo conto dell'importanza sociale del viaggio. Coloro che riescono a concedersi alla tentazione del vagabondaggio torneranno con una coscienza e sendibilità diversa.

 

Viaggiare ci insegna ad affrontare sfide sempre nuove, ad accettare il diverso e capire che nulla è normale.

Ci costringe ad essere umili osservatori e attenti cittadini del mondo. Si torna profondamente diversi dopo ogni viaggio.

 

La natura nomade dell'essere umano è nascosta da qualche parte nell'io di ognuno di noi. La necessità di evadere e di cambiare è intrinseca nella nostra specie. il grado in cui riusciamo ad esternare questa indole dipende da noi, dalle nostre credenze e dalle nostre paure.

 

Quando ai miei corsi mi chiedono “come faccio a diventare un fotografo di viaggio?” “come faccio a crescere fotograficamente?”

 

La mia risposta è sempre la stessa: datti un obiettivo, un tempo massimo, poi prepara lo zaino con l'essenziale, carica le batterie, esci dalla tua zona di conforto e viaggia

.

Non devi andare dall'altro capo del mondo o fuggire nei bosci. Il viaggio inizia sapendo osservare diversamente. Cimentandosi in qualcosa di nuovo.

 

La vera fotografia nasce li, in quel fertile substrato di insicurezza e curiosità. Non esistono errori o fallimenti ma solo lezioni che non potremmo mai avere se non iniziamo ad agire.

 

Viaggiare è più facile di quanto si pensi. Più economico e sicuro di quello che ci si aspetta. Tutto dipende dalle domande che ci poniamo e dalle nostre aspettative.

Che riusciate a vendere o meno il vostro reportage o le foto del vostro viaggio è secondario rispetto all'esperienza guadagnata ogni volta che si varca la porta di casa verso qualcosa di nuovo.

 

Il viaggio perfezionerà la vostra sensibilità e di conseguenza la vostra abilità fotografica.

La fotografia vi spingerà a viaggiare verso luoghi ed esperienze nuove che vi permettarano di espandere le vostre conoscenze ed esperienze visive.. Tutto questo divertendovi come pazzi :P

 

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Vi do qualche consiglio assolutamente personale e delle letture e preferenze che mi aiutarono a condizionare la mia mente verso l’idea di viaggio che ho adesso:

 

- Viaggia ogni giorno, osserva come non hai mai fatto prima. Presta attenzione ad ogni dettaglio. Posa il telefonino e osserva i volti, l'architettura, gli atteggiamenti di chi vi sta accanto. Il semplice tragitto casa accademia può essere un viaggio inaspettato.

 

- Cerca delle comunità o dei soggetti che stimolano la tua curiosità, esci dalla tua confort zone e vai ad intervistarli.

 

- Incomincia a mettere da parte una somma irrisoria ogni settimana. fissa un obbiettivo e ogni volta che stai per spendere un euro inutilmente pensa a biglietto del tuo aereo.

 

- Incomincia a dire ai tuoi amici dove andrai. Creerai  delle aspettative che non vorrai deludere!

 

- Ogni settimana o almeno 2 volte al mese vai in un posto nuovo o incontra gente nuova! Viviamo in luogo magico e spettacolare e conosco fin troppe persone che viaggiano per il mondo ma non hanno mai esplorato la loro terra.

 

- Leggi dei libri cult della filosofia del viaggio ( ti consiglio quelli che ho letto e che continuo a sfogliare) :

 

Vagabonding - Rolf Pott ( pericolossissimo)

Bruce Chatwin

Tiziano Terzani -  Un altro giro di giostra

La filosofia del viaggio - Michel Onfray

Nelle terre estreme: Into the Wild di Jon Krakauer e Laura Ferrari

Viaggi e altri viaggi di Antonio Tabucchi

Sognando l'infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta di Paola Gianotti

In un paese bruciato dal sole. L'Australia di Bill Bryson ( autore divertente e completo )

In vespa Da Roma a Saigon di Giorgio Bettinelli

Walden - Henry David Thoreau ( altro libro irrequieto )

 

- Leggi biografie di altri viaggiatori:

 

- Studia i reportage di viaggio e non solo dei grandi fotografi ( alcuni dei miei preferiti )

 

Jimmy Chin

Randy Olson

Corey Rich

Jimmy Nelsson

Art Wolfe

Sebastiao Salgado

James Nachtwey

Steve McCurry

Annie Leibovitz

Frans Lanting

Robert Frank

Elliot Erwitt

Buon viaggio

 

“Se uno avanza fiducioso in direzione dei suoi sogni, e si sforza di vivere la propria vita come l'ha immaginata, incontrerà un successo inatteso in situazioni normali.” D-Thoreao

 

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Pubblicato in Fotografia di viaggio

Viaggio Verso è diventato molto più di una semplice mostra fotografica. 

 

Il programma si è arricchito giornalmente con attività nuove, stimolanti e sempre relative al viaggio in tutte le sue forme.

Si passerà da workshop di fotografia a lezioni di yoga e calisthenics, da musica dal vivo a canti mongoli. 

Il concorso che permetteva di partecipare alla mostra ha riscontrato un successo inaspettato, centinaia le fotografia ricevute e tantissime le storie di viaggio. 

 

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Per quanto riguarda Instagram abbiamo avuto:

 

469 foto pubblicate

28.000 like

1.500 commenti

55.000 persone raggiunte

280.000 impression (numero di volte che i contenuti sono stati mostrati) !!!

Viaggio Verso ( #viaggioverso) ha fatto già il giro del mondo! Numeri straordinari per un evento che si prospetta unico nel suo genere!

 

Viaggio verso nasce da un'idea di Roberto Zampino e dalla collaborazione di più professionisti che si sono uniti allo sviluppo di questo evento. 

Cullemi Graphic si è occupato della grafica  e di tutto il materiale informativo, 

Marco Mirabito e Nowstudio hanno realizzato il sito (  www.viaggioverso.it ),

Federica Miceli e Social Media Change si sono occupati di tutta la parte social e promozionale,

Benedetto Speranza e Fast Copy sono stati un jolly insostituibile per trovare soluzioni e collaborazioni,

I ragazzi di Slowmotion hanno supportato l'evento, si sono dati da fare e si sono riuniti diverse volte pur di riuscire ad organizzare nei minimi particolari questa nostra iniziativa.

 

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Programma Evento ( www.viaggioverso.it )

 

26 venerdi 18:30_ 
Apertura Evento con rinfresco / cortile 19:30_
Conferenza sulla fotografia di viaggio a cura di Roberto Zampino Photographer / sala conferenze 20:30_
Viaggio interiore “Conosci te stesso e conosci il mondo” a cura del dott. Andrea Bordone / sala conferenze 21:00_
Viaggio attraverso Instagram a cura di Federica Miceli di Social Media Change/ sala conferenze 21:30_
“Grazie”, spettacolo teatrale diretto dalll’attore e regista Massimo Tuccitto - Tu.Cci. / cortile 27 sabato 09:30_
Lezione di Yoga “Cultura del corpo e dello spirito” / Cortile Sacerdotesse Di Iside 11:30_
Workshop gratuito street photography a cura di Roberto Zampino / Cortile 16.00_
Lezione di Calisthenics - viaggio verso un corpo funzionale a cura di Mario Toro / cortile 18.00_
Viaggio verso la guarigione a cura di Patrizia Trapanese / sala conferenze
19.00_
Lettura portfolio gratuita (prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) / sala grande 19.30_
Storia di un reportage - L’Igloo più grande al mondo - Zermatt - a cura di Roberto Zampino / sala conferenze 20.00_
Around the world - 25 anni di viaggi - a cura di Massimo Cappuccio / sala conferenze 21:00_
Danza Orientale a cura di Sacerdotesse Di Iside e la scuola siracusana Yalla Yalla / Cortile 21:30_
Reggae night dj set, musica dal mondo / cortile 28 Domenica 09.30_
Meditazione e rilassamento - iniziare la giornata al meglio / sala grande  10.30_
Viaggio verso le bolle a cure del Circo Equilibristi Squilibrati Riccio
sala grande 11:30_
Workshop gratuito “fotografia per bambini” a cura di Roberto Zampino e Maddalena Mazzeo / sala grande 15.30_
Workshop gratuito fotografia di ritratto e model sharing con Roberto Zampino e MUA Barbara Coletti / sala grande
17.30_
Film Documentario - “Plemmirio l’ultima costa” di Antonio Caia / sala conferenze 18.00_
“Primi passi verso, in viaggio con mia figlia” a cura di Giusy Treccarichi / sala conferenze 18.30_
“Canti Mongoli” / sala conferenze 19.00_
“Viaggio e migrazione”, una storia di viaggio e speranza - incontro con Akinde / sala conferenze 20.00_
“Teoria del viaggio” a cura di Giorgio Franco / sala conferenze 20.30_
Premiazione concorso fotografico “ Viaggio Verso” / sala conferenze 21:00_
Percursioni africane a cura del musicista Oumy Mbaye / cortile

 

La Mostra

 

La mostra sarà divisa in alcune sezioni, la principale sarà allestita dal fotografo Roberto Zampino, dagli studenti dei corsi di fotografia Slowmotion e dai partecipanti nel concorso fotografico#viaggioverso. Una sala sarà dedicata ad Instagram e il primo anno di #Igerssiracusa che mira a raccontare il nostro territorio in chiave social. 
In una delle sale sarà allestita la personale dei Viaggiatori Massimo Cappuccio e Giusy Treccarichi. Massimo in 25 anni di viaggi ha viaggiato negli angoli più remoti del pianeta, scalando montagne e attraversando deserti.
Un lungo percorso attraverso le meraviglie naturali dei cinque continenti e le magie dei suoi popoli.
Un “relentless” come lo chiamerebbe B. Chatwin. Inoltre alcuni fotografi internazionali contribuiranno con i loro scatti.

 

Alcune delle foto presenti alla mostra, Vi aspettiamo!

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http://slowmotiontravels.com/it/blog/tag/viaggio#sigProId00b975a6dd

 

Prossimi Viaggi e Workshop:

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Pubblicato in Eventi
Domenica, 27 Dicembre 2015 07:43

Viaggio Verso - Concorso fotografico

Concorso fotografico #ViaggioVerso & Ritratti di Viaggi Verso

 

#viaggioverso

 

Ogni essere umano è un viaggiatore. Il viaggio più importante è quello chiamato vita.  Molti di noi però per scelta o per necessità "Viaggiano Verso".

 

Che sia un Siciliano, che abbia viaggiato verso altre mete , o uno straniero  che abbia viaggiato verso la Sicilia. Il concorso mira a scoprire e raccontare la storia di viaggiatori, nomadi, migranti  attraverso i loro ritratti.  

 

Ogni Ritratto dovrà essere accompagnato da una storia. La storia del suo “viaggio verso” , del suo rientro, della sua fuga. 

 

REGOLAMENTO 

 

Per partecipare occorre inviare MAX  3 fotografie in formato JPEG (max 1MB per foto) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., corredate da una breve descrizione o commento personale, che racconti la storia del soggetto e perché è legata al viaggio.

Il concorso si svolgerà dal 1 al 31 gennaio 2016. Le foto dovranno pervenire entro questa data alle ore 12.00.

 

Potete scegliere di presentare più storie o una sola storia in 3 scatti e i ritratti possono essere posati o ambientali. ( contattate o andate sulla nostra pagina Facebook per saperne di più )

 

Limiti alla partecipazione

 

L’unico limite è relativo ai contenuti delle immagini, i quali non devono essere contrastanti con le leggi, con il presente regolamento o con il comune senso del pudore, pena l’esclusione dal concorso ad insindacabile giudizio della giuria.  Per minori è necessaria l’autorizzazione firmata dal genitore

 

Il voto e la premiazione

 

Le 5 foto che riceveranno più like tramite la pagina Facebook di Slowmotion accederanno alla finale del concorso.  Il vincitore finale sarà poi deciso da una giuria di  fotografi professionisti.

Le caratteristiche discriminanti saranno la ricercatezza, l’originalità e la coerenza con il tema.

 

 Il premio consisterà in un corso o un workshop di fotografia a scelta tra quelli proposti da Slowmotion photography holidays and workshops e dai premi dei nostri sponsor.

 

Le foto che la giuria reputerà più significative verranno esposte durante i tre giorni di mostra, conferenze e workshop che la città di Siracusa dedica alla fotografia e al viaggio

 

#VIAGGIOVERSO dal 26 al 28 febbraio 2015.

 

Gli scatti migliori verranno scelti ad insindacabile giudizio personale della giuria e il vincitore finale verrà proclamato al termine della mostra il 28 Febbraio 2016. La vincita è cedibile a terzi.

 

cover facebook

 

VIAGGIO VERSO CON IL TUO SMARTPHONE 

 

È necessario possedere un profilo Instagram e seguire il profilo @igers.siracusa . La partecipazione è completamente gratuita ed è possibile con un numero illimitato di scatti, anche se già pubblicati, purché vengano inseriti gli hashtag #viaggioverso e #igerssiracusa, pena esclusione dal Challenge. Il Challenge si svolgerà dal 1 al 31 gennaio 2015. Le foto dovranno pervenire entro questa data alle ore 12.00.

 

Ogni foto dovrà essere corredata delle seguenti informazioni:

        · Data dello scatto

        · Luogo

        · Breve descrizione

o commento personale, che racconti la storia , un’emozione o un ricordo legato al soggetto.

 

Limiti alla partecipazione

L’unico limite è relativo ai contenuti delle immagini, i quali non devono essere contrastanti con le leggi, con il presente regolamento o con il comune senso del pudore, pena l’esclusione dal Challenge ad insindacabile giudizio della giuria.

Il voto e la premiazione

 

Le foto più belle e significative verranno inserite in una gallery speciale sul sito Slowmotion e condivise su tutti i canali social (Instagram, Twitter e Facebook) di Igerssiracusa, con una menzione speciale per gli autori. Come se non bastasse, questi scatti verranno esposti durante l’evento #viaggioverso, tre giorni di mostre, conferenze e workshop che la città di Siracusa dedica alla fotografia dal 26 al 28 febbraio 2015.

 

Gli scatti più rappresentativi, originali e coerenti con il tema saranno decisi da una giuria tecnica composta dai membri del team di Igers Siracusa e di Igers Italia.

 

CONDIZIONI DI UTILIZZO DELLE FOTO

I partecipanti al Challenge e al concorso autorizzano lo staff di Igerssiracusa, Slowmotion photography holidays and workshops, a utilizzare e diffondere in qualsiasi momento e con qualsiasi mezzo il materiale inviato per le finalità e le attività connesse al Challenge e alla mostraa.. L’autorizzazione all’utilizzo delle fotografie è concessa a titolo gratuito. I partecipanti al Challenge rimangono titolari del diritto d’autore sulle fotografie inviate. 

 

BUONA LUCE !

 

I PROSSIMI WORKSHOP

  

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Pubblicato in Competizioni
Giovedì, 10 Dicembre 2015 20:58

Workshop e corsi di fotografia prima metà 2016

Il 2015 è stato un anno favoloso. Alcuni dei più gran di fotografi italiani e intarnazionali sono stati ospiti di Slowmotion proprio qui, nella bellissima Siracusa.

 

I workshop e i corsi sono stati veri e propri momenti di crescita tanto fotografica quanto personale. Aver incontrato questi personaggi ci ha ispirato, fomentanto i nostri desiderie e le nostre passioni.

Ogni corso ha avuto le sue caratteristiche e ognuno ha lasciato il segno.

 

Considerando i feedback positivi del 2015 - abbiamo deciso di investire nuovamente nella cultura fotografica.

Una piccola realtà come Siracusa ha bisogno di stimoli, e lamentarsi non produce mai nulla di nuovo. Si deve fare! Ed è questo il nostro motto - fare e osare! 

 

Il 2016 sarà ricco di viaggi, workshop, corsi, uscite fotografiche, mostre e tante sorprese.. tutto in puro stile SLOWMOTION

 

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Il primo dei Nostri Ospiti sarà il pluripremiato  Paolo Marchetti.

Da quest'anno è diventato fotografo National Geographic (slowmotion avrà portato fortuna?) e terrà un workshop sulla fotografia documentaristica .. che è molto più una vera e propria lezione di vita.

Tratteremo di Fotografia documentaristica, fotogiornalismo, premi, progetti awards e letture portfolio. 

 

Paolo è uno dei fotografi più importanti a livello internazionale e assolutamente

 colui che ha vinto più awards nella storia della fotografia con oltre 80 awards internazionali tra cui Worldpressphoto, POY, Alexia Foundation, lensculture e la lista continua).. come farà?

tante le domande che suscitano i suoi lavori e i suoi premi e avremo tanto tempo per farci rispodere!

 

un workshp da non perdere : ecco l'esito dell'incontro dell'anno scorso http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/termina-un-workshop-che-ha-lasciato-il-segno-paolo-marchetti-a-siracusa.html ... leggete e ne rimmarrete stupiti!

 

"Non è stato un workshop di fotografia, ma un continuo immergersi in storie e vite, un elogio all'umiltà e all'amore per ciò che si fa. Sono certo che tutti noi siamo tornati a casa leggermente, se non profondamente cambiati.

 

 

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Anche quest'anno Il grandissimo Maurizio Pignotti riconferma la sua presenza proponendo un workshop stellare

con colpi di scena, time lapse, editing, uscita noitturna e tanto ALTRO. 

 

Nel 2015 Questo workshop ha attratto corsisti da tutta europa e la nostra piccola cittadina ha avuto il privilegio di essere immortalata da un fotografio del calibro di Maurizio.

 

Ecco l'esito del workshop dell'anno scorso e qualche immagine realizzata durante il l'uscita in notturna http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/maurizio-pignotti.html

 

 

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Una novità escusiva di quest'anno è il corso intermedio firmato Slowmotion - con il poliedrico ed ecclettico Roberto Zampino

 

Il corso mira a dare una formazione avanzata al corsista senza però incentrarsi sul lato  business della fotografia.

Tratteremo alcune tecniche di fotoritocco, lightrooim e ripresa ... sempre nello stile allegro e vivace tipico dei nostri corsi.

 

date un occhiata a questo link sulla composizione per avere un primo assaggio della metodologia http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/composizione-fotografia.html 

 

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Non poteva mancare il Corso base! un Classico che si aggiorna ad ogni edizione e regala ogni volta delle emozioni uniche.

 

Il primo approccio alla fotografia deve essere delicato, comprensivo ma passionale. Si deve amare la fotografia per trasmetterla, ma soprattutto si deve avere energia e passione e di certo non ci mancano qui a Slowmotion.

 

Roberto Zampino, fotografo professionista, laureato in fine arts  e con un master a Londra in fotogiornalismo e documentary photography

vi seguira passo dopo passo verso una maggiore padronanza del mezzo fotografico fino ad arrivare al mondo delle idee, della composizione e dei grandi fotografi. 

 

Lo scopo di un corso di fotografia oltre che insegnare deve essere quello di far venire voglia di fotografare! Deve accendere il fuoco della creatività dando suggerimenti e instigando la curiosità. 

 

Vi elenco qualche esempio dei nostri corsi ... poi giudicherete voi :) http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/oltre-il-workshop-dietro-le-quinte-di-un-corso-di-fotografia.html

Questo invece un esempio di lezione : Fotografia di Viaggio http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/lezione-sulla-fotografia-di-viaggio-tra-sogni-e-idee-con-gli-studenti-dell-accademia-di-belle-arti-di-catania.html

Vivere senza sogni  è il vero rischio. L'immobilità e la passività sono alla base dell'infelicità. Volete qualcosa nella vita? andate a prenderla. 

 

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Il corso avanzato, ormai nella sua quarta edizione è dedicato all'amante della fotografia che vuole approfondire le tecniche legate al business dell'immagine.

 

Discuteremo di porfolio, social, wedding, ritratti e tutto quello che solitamente non viene dettoin merito a tecniche, post e clienti . Un assaggio? Date un occhiata a come diventare un fotografo di succeo e avere un portfolio di successo http://www.slowmotiontravels.com/it/blog/come-realizzare-un-portfolio-fotografico-di-successo-e-trattare-con-il-cliente.html )

 

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I segreti di lightroom, con Giuseppe Andretta , ambassador Leica Akademie

Oltre ad essere un affermato fotografo, è uno dei più autorevoli esperti italiani di postproduzione digitale e gestione del colore.

Un workshop esclusivo e full imeersion alla scoperta della camera oscura digitale più utilizzata al mondo 

 

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Fare un workshop o un corso con slowmotion equivale a molto più di teoria fotografia.

Qui si respira fotografia e vita.

I nostri fotografi sono tutti espereti, qualificati e riconosciuti a livello internazionale .

Proponiamo sempre spunti fotografici e uscite che mettono a rischio la vostra pigrizia !

 

Per i primi 10 che  prenotano uno dei nostri workshop/corsi di fotografia verrà applicato uno sconto del 10% !!! solo entro dicembre 2015 

 

Buona luce:

Staff Slowmotion 

 

Pubblicato in Eventi

 

Maurizio Rellini forse è uno dei pochi veri travel photographer italiani. 

 

Lo dimostrano le sue pubblicazioni, le innumervoli copertine e la sua applicazione e metodo nel cercare e trovare la foto perfetta.

Maurizio vanta ad oggi ben 19 Covers Lonely Planet ,  innumerevoli pubblicazioni, commercial e assignments ( lavori assegnati )

 

Il suo workshop è stato rivelatorio e intenso. Con la modestia che lo caratterizza, Maurizio ha sciorinato le sue tecniche, strategie e metodi per creare fotografie da copertina. 

 

Due giorni trascorsi a discutere in aula, scattare al tramonto e svegliarsi prima dell'alba per catturarne la luce. 

 

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Gli scatti realizzati dagli studenti sono stati di notevole interesse ma quello che più resta di un workshop simile è la voglia di continuare a fotografare, progettare, mettersi in gioco e divertirsi. 

 

Da fotografo ho apprezzato la sincerità e la tranquillità con cui Maurizio discuteva sei suoi lavori e di come realizzare dei Body of work da poter essere proposti a editors e agenzie. 

 

Parlando della sicilia ha aggiunto :

Meglio 1000 foto della Sicilia che una di Parigi,

esortando a sviluppare un progetto sul territorio siciliano in quanto molto ricercato nell'ambito commerciale e visivamente  spettacolare. 

 

E' stato un piacere avere un ospite di tale calibro tra noi, proprio qui a Siracusa

 

Ecco alcune immagini del workshop 

 

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Alcune delle covers di MAurizio Rellini

 

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Cosa è la travel photography ? ( link )

Pubblicato in Eventi
Lunedì, 21 Settembre 2015 12:43

Uscita Fotografica #exploreplemmirio

Oltre 60 i partecipanti all'incontro fotografico organizzato nell'area marina protetta del Plemmirio a Siracusa.

L'allerta meteo non ha certo fermato gli amanti della fotografia e i curiosi che numerosi si sono presentati nel luogo prefissato 

 

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I partecipanti, di tutte le età e con esperienze fotografiche diverse, provenivano da tutta la Sicilia, stimolati dalla possibilità di conoscere nuova gente, esplorare un posto nuovo e utilizzare la loro attrezzatura fotografica. 

La fotografia si trasforma ancora una volta in un mezzo sociale che abbatte formalità, età e status creando relazioni umane.

Questa è stata un'uscita fotografica che ci ha spinto ad osservare e conoscere. Ognuno di noi è stato allievo e maestro allo stesso tempo grazie al confronto e allo scambio. 

 

 

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Una delle cose più interessanti di un'iniziativa simile è osservare come decine di persone nello stesso luogo vedranno decine di soggetti e situazioni differenti. 

Grazie al mezzo fotografico e ai social  si sensibilizza alla bellezza e si promuovono le unicità del territorio, rendendo la fotografia anche un mezzo fondamentale di promozione turistica.

 

Per molti trascorrere queste ore in nostra compagnia è stato un modo per scoprire o riscoprire la zona del plemmirio ma principalmente un modo per metersi in gioco, per uscire ( che spesso si diventa un po' pigri) , provare qualcosa di nuovo e confrontarsi. Qui nasce la fotografia. Quando più individui si cambiano le proprie idee si cresce e si sviluppa il senso della visione fotografica. 

 

Ognuno ha interpretato il panorana e la modella con il proprio linguaggio fotografico.

 

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Il meteo avverso ha giocato a nostro vantaggio offrendo un cielo saturo e intenso e un tramonto dai colori caldi arricchito da lontane precipitazion.

Subito dopo il tramontare del sole il temporale ha raggiunto anche la costa del varco 22  e ci ha "costretti"  a rilassarci con un caffe o una birra nel grazioso locale Varco 23..

Dopo cena i refusi della tempesta hanno lasciato un cielo gremito di stelle e una pioggia di fulmini in lontananza regalandoci scatti notturni ricchi di drammatica bellezza. 

 

L'esito Complessivo dell'uscita fotografica è positivo. Tantissimo divertimento e tanta voglia di farne altre!

 

 

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tutte le foto sono protette da ©Slowmotion

 

Qualche scatto dell'uscita fotografica

 

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I prossimi Corsi di Fotografia

 

Corso Base

scicli workshop bioturismo slowmotion 1 copy

 

Corso Avanzato

asylum  70

 

Viaggio Fotografico a Salina

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Lightroom - I segreti

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a breve:

 

- VIdeo con DSLR

- Fujifilm workshops

- COrso di fotografia per Bambini

e tantissime uscite fotografiche ..

seguite la pagina per rimanere informati! 

Pubblicato in Eventi

Samuel Marchese e Martino Florio vogliono lanciare un messaggio importante attraverso la loro impresa. Roberto Zampino li ha seguiti in pattini.

 

18 tappe, tanti km e tanta voglia di portare un messaggio di speranza e determinazione. Da poco si è concluso Il giro d’Italia in handbike che i due atleti Samuel Marchese, 16 anni e Martino Florio, 49 hanno compiuto.

 

Partiti da Siracusa sono entrati trionfanti all’expò di Milano accolti da televisioni e radio. Con loro ha fatto ingresso anche un monito di speranza, una denuncia contro l’indifferenza e  la voglia di dimostrare che , come dice Samuel  - “la disabilità e negli occhi di chi la guarda” .

 

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Il Reportage

Ho accettato ben volentieri di accompagnare questa allegra combriccola nella loro avventura. Conobbi Samuel per uno shooting "tour fotografici per tutti" e questo ragazzino timido mi fece subito simpatia.

Qualche settimana dopo Il padre, colonna portante del viaggio e infaticabile trasportatore di bagagli, veicoli, bevande e carrozzine, mi propose di unirmi alla loro carovana per raccontare la storia di un ragazzino che voleva dimostrare qualcosa al mondo. Io accettai immediatamente.

 

Il giro d'Italia ha subito continue posticipazioni dovute a promesse non mantenute e sponsor evanescenti.

Samuel è ancora nell'età in cui ogni cosa è possibile e a tutto si può rispondere con un leggero "e va bè!" e con la determinazione di un promettente atleta ha deciso che l'expò sarebbe stata la sua prossima meta ad ogni costo.

 

Le 18 tappe sono state segnate da spiacevoli inconvenienti e gioiose  conquiste . Una marcia a suon di pedalate che mi hanno aperto un mondo prima a me sconosciuto. Non tanto il significato sportivo dell'impresa ma l'umanità, l'amore e la voglia di non essere invisibile dietro ogni km.

 

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Cosa ne sappiamo noi della disabilità?

Magari voi che leggete siete uno dei tanti che per premura parcheggia in un posto riservato ai disabili. Che saranno mai 5 metri, quelle strisce gialle, 2 minuti dentro al supermercato? Che ne sappiamo noi di centinaia di persone in un centro di Riabilitazione di Montecatone  che cercano di riprendersi dopo un incidente?

 

Grazie a Samuel e Martino ho potuto osservare e conoscere una realtà nuova.

La vita ci riserva continuamente delle sorprese inattese, quello che possiamo determinare noi è il come reagiamo.

Il viaggio di Martino e Samuel è un nobile gesto che sottolinea la necessità dell'essere umani di mettersi in gioco. 

Si deve dare sempre il massimo con ciò che si ha, dice Martino, che  ha detenuto il primato mondiale di immersione.  Tuttavia ci si scontra con una dura realtà che cerca di mettere letteralmente i bastoni tra le ruote delle loro handbike e sedioline a rotelle.

 

Si vive in una società assistenzialista, dove la disabilità viene creata. Si pensa che chi è in sedia a rotelle debba essere costantemente  assistito creando inconsapevolmente delle barriere nel modo di progettare e pensare.

 

Quello che hanno dimostrato SAmuel e Martino è la necessita di una cultura integrativa che non ghettizza il diverso o il disabile ma che lo include.

La cultura alla disabilità è ancora retrograda e superficiale. Molti degli hotel in cui siamo andati ci avevano promesso L'accessibilità che giunti sul posto si rivelava fittizia o inesistente.

Questo reportage si è trasformato in qualcosa di più profondo della semplice narrazione di un viaggio.

 

Come tutti i racconti  archetipici basati sul "viaggio dell'eroe" , la nostra avventura è permeata da un  significato profondo  che si cerca di trasmettere attraverso il viaggio .

Essere stato parte di questa carovana mi ha dato molti spunti su cui riflettere e riempito il cuore di determinazione e voglia di mettermi in gioco. Come dice Samuel: " se io posso farcela, qual'è la tua scusa per non farlo"

 

L'attrezzatura utilizzata per il reportage

Per seguire il reportage avevo bisogno di una strumentazione leggera, versatile e che mi desse il massimo della qualità.

Inoltre per riuscire ad ottenere immagini uniche ho deciso di seguire tutte le tappe con i miei pattini in linea (completamente consumati al termine dell’impresa)

 

Chissà cosa pensavano gli automobilisti quando incrociavano una banda variopinta fatta di 2 strani veicoli a 3 ruote, 2 tizzi che sfiorano l’asfalto, un folle con una macchina fotografica sui pattini, che a tutta velocità “gira vota e furria” (direbbero in siciliano) pur di scattare delle fotografie, il tutto seguito da due furgoni malconci, un cane affacciato dal finestrino e un paio di pattuglie della polizia, carabinieri o quel che sia. Io adoro il mio Lavoro!

 

Tornando all’attrezzatura, ho utilizzato:

- Fujifilm X T1 con 27mm 18 – 135mm 10 – 24mm

- Canon 6d con sigma art 35mm

- GoPro Hero 4 

- Roces (pattini)

 

«La disabilità è negli occhi di chi guarda»

Questa impresa nasce dalla nostra grande passione per lo sport e per la vita. Stiamo facendo questa traversata dalla Sicilia fino all’Expo di Milano proprio per dimostrare a tutti che la disabilità non esiste, perché non ostante le nostre difficoltà riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi. Il nostro gruppo si chiama Freedom Angels perché ci sentiamo liberi di affrontare qualunque sfida,  la forza che ci consente di superare gli ostacoli non è quella fisica ma quella della volontà e della caparbietà. Quello che voglio dire a chi ha la perfezione nel fisico ma non riesce a mettersi in gioco nella vita è: se io posso farcela, qual è la tua scusa per non farlo?”. Samuel Marchese

 

Rassegna Stampa

 

http://buonenotizie.corriere.it/2015/08/13/samuel-marchese-vede-il-traguardo-destinazione-expo/

http://www.siracusanews.it/node/61806

http://www.deejay.it/news/dalla-sicilia-a-expo-2015-con-la-handbike-e-limpresa-dellatleta-samuel-marchese/437611/

http://cascina.fondazionetriulza.org/it/news/2015/08/14/dalla-sicilia-ad-expo-in-handbike-samuel-compie-limpresa/3380/

http://www.lapresse.it/foto/cronaca/samuel-marchese-arriva-dalla-sicilia-in-handbike-a-expo-milano-2015-1.746638?pos=3

http://www.iodonna.it/video-iodonna/personaggi-video/samuel-marchese-la-disabilita-e-negli-occhi-di-chi-guarda/

http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2015/08/14/samuel-marchese-arrivato-ad-expo-in-handbike-dalla-sicilia_6d0ef55d-59ee-4f94-9021-045b285b641b.html

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_14/milano-expo-16enne-samuel-volata-all-expo-siracusa-bici-forza-braccia-null-video-1b1681b8-42ac-11e5-ab47-312038e9e7e2.shtml

http://www.reteregione.it/tag/samuel-marchese/

http://www.makeawish.it/il-sogno-di-samuel-in-bici-a-milano/

Video Introduttivo Slowmotion 

 

Video Corriere Della Sera

 

 

Immagini

 

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Pubblicato in Eventi

 

La prima grande qualità di un fotografo è quella di essere curioso,

 

la seconda è di non farsi influenzare dal giudizio altrui e la terza è quella di essere capace di osservare con il cuore e abbandonare i pregiudizi. 

 

Tenendo ciò bene in in mente ho voluto organizzare un uscita fotografica in uno dei quartieri più discussi della provincia di Siracusa.  La mia intenzione era quella di raccontare il quartiere di Via Algeri non solo attraverso i miei scatti ma anche quelli dei corsisti Slowmotion e degli appassionati di fotografia che ci seguono.

 

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La fotografia doveva essere una scusa per esplorare,  mettersi in gioco, riuscire ad osservare e abbattere i pregiudizi che affliggono questo quartiere lasciato nel dimenticatoio.

E' stata un'esperienza che ha visto entrambe le parti, gli studenti e gli abitanti, alle prese con qualcosa di inusuale.

 

La fotografia ha suscitato consenso e allegria permettendo una crescita reciproca.

Abbiamo ascoltato le storie di chi vive nel quartiere e fotografato cosa significa  crescere in Via Algeri. Grazie al Presidente del comitato Via Algeri, Dario Baio, abbiamo potuto conscere meglio il luogo. Il sign. Baio ci ha introdotto a molte delle personalità uniche del quartiere e ci ha dimostrato che la voglia di cambiamento è tanta.  Nonostante la diffusa povertà, l'essere stati dimenticati e denigrati per anni ci sono persone che credono e vogliono un futuro migliore.

 

L'ingresso nel quartiere è caratterizzato dall'enorme Murales che rappresenta la  Patrona S.Lucia in chiave moderna. 

 

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Ovunque ci sono bambini che giocano per strada e mi ricordano la mia infanzia sempre "peri peri" direbbero in sicilia. Letteralmente "piedi piedi" , in giro a giocare. Un infanzia fatta di terra, pallone, nascondino , marachelle e a volte litigi, fughe e tantissimo divertimento. E' un peccato che adesso i bimbi spendano molto più tempo a strisciare le dita su un ipad invece di costrursi rampe per la bicicletta. 

 

Qui in via algeri ancora esiste il senso di comunità e coesione. Tutti conoscono tutti e se serve qualcosa basta affacciarsi dalla finestra. Quando abitavo a Londra non conoscevo neanche i miei vicini di casa..

L'uscita si è protratta tutta la notte andando in una paninoteca di via Luigi Cassia con musica neo melodica live.  Un impianto stereo  e delle sedie erano tutto il necessario per una serata che coinvolgesse centinaia di persone.

 

Personalmente sono molto soddisfatto di questa uscita. Credo sia stata una delle più belle mai realizzate da Slowmotion. Siamo stati accolti con simpatia  e genuinità sicula. I ragazzi sono riusciti ad andare oltre le apparenze e apprezzare la dignità del luogo realizzando degli scatti spontanei in puro stile street photography

 

 La fotografia ancora una volta racconta e unisce dei mondi che altrimenti non si sarebbero mai toccati. 

 

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Pubblicato in Eventi

 

Quando Vivi in un Luogo a Lungo, diventi cieco perché non Osservi più Nulla.

Io viaggio per non diventare cieco.

Josef Koudelka

 

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 "Ma forse la verità è che Venezia premia coloro che hanno il coraggio di perdersi"

scrive la blogger Letiia nel suo articolo " venezia amore ad ogni scatto " ed è stato proprio vero. Venezia ci ha premiati.  Armati di voglia di raccontare , esplorare  e macchine fotografiche noi di Slowmotion abbiamo cercato una Venezia meno turistica e più spontanea. Attraverso la fotografia ognuno di noi ha interpretato questi luoghi magici in maniera assolutamente differente,

 

La fotografia è d’altronde  Una realtà oggettiva che viene restituita al mondo con un taglio soggettivo. È una realtà filtrata e interpretata attraverso la nostra composizione e la nostra tecnica. Una visione del mondo divenuta unica.

 

Questi tre giorni ci hanno permesso di instaurare legami e cimentarci nella travel photography in uno dei luoghi più difficili da fotografare a causa della sua notorietà. Venezia possiede  una corazza ispessita da milioni di visitatori  che rendono difficoltosa la percezione della città. Lei in realtà è timida. Si cela alle spalle di piazza San Marco , lontano dai caffè a 4  Euro e i negozi di cianfrusaglie. Venezia veste tutte le maschere che gli vengono attribuite e solo chi si affida all'istinto, chi segue quel filo di Arianna immaginario tra i dedali di calli e fondamenta riesce a penetrare quella spessa corazza e scoprirne la natura lenta, introversa ed elegante.

 

La fotografia è stato il mezzo che ci ha spinto a voler vedere oltre, camminare per ore , mietere chilometri, dimenticarci di pranzare  e svegliarci alle 4 del mattino.  il workshop è stato caratterizzato da alcuni esercizi che hanno aiutato i partecipanti a sfidare la loro zona di conforto e realizzare fotografie inaspettate.  

 

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Il primo giorno abbiamo vagato senza scattare. Dopo un  introduzione alla street and travel ( le slide sono sotto) dovevamo respirare la città , immergerci e diventare un tutt’uno con l’ambiente. La fotografia è l’anello ultimo di una catena emozionale e culturale. Noi dovevamo assemblare quella catena prima dei click. Abbiamo osservato le movenze lente dei gondolieri e le espressioni di vecchi veneziani alle prese con discorsi politici.

 

Il secondo Giorno è stato dedicato all’esplorazione , al perdersi, allo scattare individualmente e al parlare con la gente. Non mi piace andare in gruppo quando si scatta. Avventarsi su qualcuno con 10 macchine fotografiche denatura il concetto di fotografia e di Decisive Moment, per cui i nostri workshop hanno momenti in gruppo e momenti di crescita personale in solitudine. Ai ragazzi è stato chiesto di prestare attenzione alla gente , ai movimenti e soprattutto concentrarsi a osservare. Ridurre la quantità è migliorare la qualità degli scatti. 

 

Una giornata produttiva, intensa, stancante ma che ci ha permesso di scovare chicche venete, aperitivi galleggianti e colori mozzafiato.

 

Il terzo giorno , Domenica , la sveglia ha suonato alle 4. Cercavamo una Venezia nuda. All’alba i colori dei lampioni si fondono con i primi raggi del sole che filtrano dalle nubi basse all’orizzonte. San Marco si estende a vista d’occhio quando è vuota. Una miracolo dell’architettura che con questa luce sembrava baciata da Dio. Anche le gondole sembravano oscillare più quietamente fissate con le loro corde ai pontili. Liz , una nostra ospite Blogger scrive:

Piazza San Marco dà l’impressione di essere infinita senza le migliaia di persone che di solito la popolano abitualmente. Niente venditori ambulanti, niente piccioni, niente di niente, solo silenzio. Alzo gli occhi e saluto il “paron de casa” (il campanile di San Marco) poi passo oltre e mi dirigo verso il bacino. Il blu della notte sta lasciando piano, piano il posto alle prime luci. Scatto qualche foto, ma è quasi un peccato guardare Venezia all’alba da dietro un obiettivo.

 

Il resto della giornata è stato dedicato all’esplorazione della laguna e delle isole di Murano, Burano e Torcello. Dopo questa doccia di colori e frittura di pesce quietamente, felici e con tanta bellezza ancora nel nostro immaginario termina la nostra avventura veneta. 

 

“SLOW” E  MOMOTION” , DALL’INGLESE MOVIMENTO LENTO E PONDERATO. UN ELOGIO ALLA CALMA ALLA SCOPERTA E ALL’OSSERVAZIONE.

L’uomo ha bisogno del viaggio, del vagabondaggio.  Perdersi nobilita l’animo e ritrovarsi fortifica l’anima.

 

 

 

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Pubblicato in Fotografia di viaggio

“Slow” e  momotion” , dall’inglese movimento lento e ponderato. Un elogio alla calma alla scoperta e all’osservazione.

L’uomo ha bisogno del viaggio, del vagabondaggio.  Perdersi nobilita l’animo e ritrovarsi fortifica l’anima. Questo è il senso che noi diamo ai nostri viaggi fotografici . Non solo fotografia , corsi, scatti incredibili, ma un esperienza di pura introspezione e osservazione. Slowmotion Photography holidays and Workshop approderà a Venezia, cercando di raccontarne la natura più timida e discreta.

Slowmotion ha un duplice compito.

 

 

 

Raccontare storie e scoprire se stessi attraverso la fotografia.

Chi partecipa al workshop non sarà testimone di lezioni tenute da professionisti del settore ma diventerà parte di una realtà fotografica in espansione che pone il viaggio, la cultura e allegria al centro della sua filosofia. Il workshop sarà tenuto da un fotografo di viaggio internazionale , Roberto Zampino, siciliano e girovago ( in dialetto Peri Longu - piede lungo) che con il suo solito modo passionale trasmetterà la sua esperienza e la sua voglia di osare. Lo scopo del workshop sarà quello di perdersi e ritrovarsi. Condividere la propria passione ed imparare a centellinare gli scatti,regalandosi delle immagini uniche e profonde. Venezia sarà invasa da un nugolo di professionisti, amatori, instagrammers , blogger che cercavano di sfidare i clichè e dare una veste nuova a una delle città Più affascinanti al mondo

 

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info sul workshop

 

Il prezzo del workshop include le 3 lezioni e il portfolio review. 

Il nostro fotografo sarà presente per insegnarvi l’approccio alla travel and street photography e partecipando al workshop si entra a far parte di una realtà fotografica in espansione.

L’hotel dove alloggeranno buona parte dei partecipanti è in San Geremia . Abbiamo deciso di non includere l’alloggio nel prezzo per dare libertà a chi volesse partecipare al workshop evitando i costi dell alloggio.

Noi inizieremo alle 16 di Venerdi 24 e termineremo la domenica intorno alle 17

Il luogo esatto dell’incontro è Campo san geremia: dopo la stazione dei treni S. Lucia  in un campo dove c'è Tezenis

Per info e dettagli http://www.slowmotiontravels.com/it/viaggi-fotografici/item/101-viaggio-fotografico-workhop-a-venezia.html

 

 

Buona Luce

Roberto

Pubblicato in Fotografia di viaggio
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