BLOG

Slider

Appuntamento ore 9.30 - Tempio Apollo

Uscita fotografica gratuita

 

Street Photography significa Esplorare. Fare di ogni uscita fotografico un viaggio. Osservare sempre con occhi nuovi e pronti a meravigliarsi. Liberiamo la mente da ogni aspettativa, permettiamo ad ogni stimolo esterno di permeare e dar vita a nuove idee.

 

(leggi articolo: cosa è la street photography

http://slowmotiontravels.com/it/blog/cose-%C3%A8-la-street-photography-o-fotografia-di-strada.html )

 

 

LA FOTOGRAFIA DI STRADA O PIÙ PROPRIAMENTE “STREET PHOTOGRAPHY”

è un genere fotografico istintivo, immediato e creativo che utilizza la strada come set primario dei nostri scatti.

Gioca in strada come si faceva da bambini. Cammina, distruggi le tue scarpe. Osserva ed esplora il mondo che ti circonda, la vita che palpita e si mescola in un intricato groviglio di emozioni tangibili e visive.

 

neil and dws 156

La fotografia ci predispone , come osservatori, ad essere parte integrante e non indispensabile dell’universo, andando contro la visione egocentrica tipica della nostra società .

 

I prossimi corsi

 

Pubblicato in Eventi

 

Quando Vivi in un Luogo a Lungo, diventi cieco perché non Osservi più Nulla.

Io viaggio per non diventare cieco.

Josef Koudelka

 

_ICM7481_copy.jpg

 

 

 

 

 "Ma forse la verità è che Venezia premia coloro che hanno il coraggio di perdersi"

scrive la blogger Letiia nel suo articolo " venezia amore ad ogni scatto " ed è stato proprio vero. Venezia ci ha premiati.  Armati di voglia di raccontare , esplorare  e macchine fotografiche noi di Slowmotion abbiamo cercato una Venezia meno turistica e più spontanea. Attraverso la fotografia ognuno di noi ha interpretato questi luoghi magici in maniera assolutamente differente,

 

La fotografia è d’altronde  Una realtà oggettiva che viene restituita al mondo con un taglio soggettivo. È una realtà filtrata e interpretata attraverso la nostra composizione e la nostra tecnica. Una visione del mondo divenuta unica.

 

Questi tre giorni ci hanno permesso di instaurare legami e cimentarci nella travel photography in uno dei luoghi più difficili da fotografare a causa della sua notorietà. Venezia possiede  una corazza ispessita da milioni di visitatori  che rendono difficoltosa la percezione della città. Lei in realtà è timida. Si cela alle spalle di piazza San Marco , lontano dai caffè a 4  Euro e i negozi di cianfrusaglie. Venezia veste tutte le maschere che gli vengono attribuite e solo chi si affida all'istinto, chi segue quel filo di Arianna immaginario tra i dedali di calli e fondamenta riesce a penetrare quella spessa corazza e scoprirne la natura lenta, introversa ed elegante.

 

La fotografia è stato il mezzo che ci ha spinto a voler vedere oltre, camminare per ore , mietere chilometri, dimenticarci di pranzare  e svegliarci alle 4 del mattino.  il workshop è stato caratterizzato da alcuni esercizi che hanno aiutato i partecipanti a sfidare la loro zona di conforto e realizzare fotografie inaspettate.  

 

_ICM7426_copy.jpg 

Il primo giorno abbiamo vagato senza scattare. Dopo un  introduzione alla street and travel ( le slide sono sotto) dovevamo respirare la città , immergerci e diventare un tutt’uno con l’ambiente. La fotografia è l’anello ultimo di una catena emozionale e culturale. Noi dovevamo assemblare quella catena prima dei click. Abbiamo osservato le movenze lente dei gondolieri e le espressioni di vecchi veneziani alle prese con discorsi politici.

 

Il secondo Giorno è stato dedicato all’esplorazione , al perdersi, allo scattare individualmente e al parlare con la gente. Non mi piace andare in gruppo quando si scatta. Avventarsi su qualcuno con 10 macchine fotografiche denatura il concetto di fotografia e di Decisive Moment, per cui i nostri workshop hanno momenti in gruppo e momenti di crescita personale in solitudine. Ai ragazzi è stato chiesto di prestare attenzione alla gente , ai movimenti e soprattutto concentrarsi a osservare. Ridurre la quantità è migliorare la qualità degli scatti. 

 

Una giornata produttiva, intensa, stancante ma che ci ha permesso di scovare chicche venete, aperitivi galleggianti e colori mozzafiato.

 

Il terzo giorno , Domenica , la sveglia ha suonato alle 4. Cercavamo una Venezia nuda. All’alba i colori dei lampioni si fondono con i primi raggi del sole che filtrano dalle nubi basse all’orizzonte. San Marco si estende a vista d’occhio quando è vuota. Una miracolo dell’architettura che con questa luce sembrava baciata da Dio. Anche le gondole sembravano oscillare più quietamente fissate con le loro corde ai pontili. Liz , una nostra ospite Blogger scrive:

Piazza San Marco dà l’impressione di essere infinita senza le migliaia di persone che di solito la popolano abitualmente. Niente venditori ambulanti, niente piccioni, niente di niente, solo silenzio. Alzo gli occhi e saluto il “paron de casa” (il campanile di San Marco) poi passo oltre e mi dirigo verso il bacino. Il blu della notte sta lasciando piano, piano il posto alle prime luci. Scatto qualche foto, ma è quasi un peccato guardare Venezia all’alba da dietro un obiettivo.

 

Il resto della giornata è stato dedicato all’esplorazione della laguna e delle isole di Murano, Burano e Torcello. Dopo questa doccia di colori e frittura di pesce quietamente, felici e con tanta bellezza ancora nel nostro immaginario termina la nostra avventura veneta. 

 

“SLOW” E  MOMOTION” , DALL’INGLESE MOVIMENTO LENTO E PONDERATO. UN ELOGIO ALLA CALMA ALLA SCOPERTA E ALL’OSSERVAZIONE.

L’uomo ha bisogno del viaggio, del vagabondaggio.  Perdersi nobilita l’animo e ritrovarsi fortifica l’anima.

 

 

 

Pubblicato in Fotografia di viaggio

Ricerca, senso del bello e della scoperta, Voglia di imparare, mettersi in gioco e condividere l’amore per la fotografia. Il viaggio fotografico a Scicli si è concluso lasciando un seguito di immagini e ricordi di indubbia bellezza.

scicli_workshop_bioturismo_slowmotion_-_cavalcata1_20_copy.jpg

 

 

Scicli si è rivelata essere una cittadina accogliente e sincera. Un luogo ideale per apprendere le tecniche e l’approccio alla street and travel photography. Il gruppo, contenuto e variegato è stato uno delgli aspetti vincenti del workshop. Varie Nazionalità ed esperienze, ognuno con un livello tecnico diverso ma con un unica grande passione; la fotografia.

 

Le lezioni mattutine erano brevi ma approfondite. L'idea era di trasmettere come si realizza una storia fotografia, come relazionarsi con le persone del posto e come osservare il mondo con l'occhio del fotografo. Il mio modo di scattare è diretto e sincero, cerco sempre di uscire dalla mia confort zone  ed è questo quello che voglio di trasmettere, la voglia di Osare.  Abbiamo appreso che il momento decisivo non va solo catturato ma previsto e seguito.  Che la fortuna in fotografia è semplicemente la combinazione tra opportunità e preparazione. Ci siamo messi in gioco con ritratti e storie, cercando sempre di oltrepassare le barriere della timidezza e insicurezza.

 

La fotografia è diventato un mezzo per riscoprire se stessi e immergersi nella cultura e tradizione siciliana. La differenza tra chi  osserva e chi guarda  è sottile come quella tra chi descrive e chi racconta. Attraverso i nostri scatti abbiamo cercato di raccontare la nostra Scicli osservandone le sfaccettature e le declinazioni più insolite. Siamo andati alla ricerca dell’eleganza, delle contraddizioni  e delle novità.

 

Il workshop è servito a comprendere meglio che  un viaggio inizia nel momento in cui si osserva diversamente e che per fotografare ci si deve innamorare e sorprendere. Scicli è stato un ottimo set, ricco di architettura, street e people.e la cavalcata di San Giuseppe, tradizione centenaria , è stata un ottima opportunità per testare la nostra creatività e tecnica.

 scicli_workshop_bioturismo_slowmotion_-_cavalcata1_16_copy.jpg

 

Non ci siamo fatti mancare nulla, un pranzo scenico al famoso gourmet Satra e un viaggio fatto di odori e sapori alla bellissima azienda agricola del simpaticissimo Enrico Russino. 

Sono personalmente molto soddisfatto della collaborazione con Bioturismo che ha dato quel tocco unico alla logistica del workshop, ricercando  un atmosfera sobria ma elegante. 

 

La fotografia è stata un modo per conoscere, conoscerci e per alcuni di noi per evadere dalla vita quotidiana e farsi trasportare dal senso di libertà che solo la passione e il viaggio riescono a conferire. 

 

Qualche Immagine Del Workshop!

 

 

 

Pubblicato in Fotografia di viaggio

ultimi articoli

Rajasthan - Fotografia e racconti di viaggio dall'India

Corso avanzato di fotografia a Catania & Extreme sport photography Workshop

Cosa succede dopo 3 giorni di corso di fotografia ? leggetelo attraverso le parole di chi ha partecipato

Slider

YOUTUBE CHANNEL

INSTAGRAM

newsletter

Vuoi essere aggiornato sulle ultime novità targate Slowmotion? Iscriviti alla nostra Newsletter!