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uscita fotografica gratuita cavagrande del cassibile

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Un'altra bellissima giornata dedicata alla fotografia, alla natura , al conoscerci e al divertimento!

Esploreremo la bellissima cavagrande del cassibile ( AVOLA)  applicandoci sulla fotografia naturalistica e grazie alla nostra modella tenteremo anche tecniche di ritratto ambientato.

La riserva è una zona abbastanza selvaggia per cui è necessario essere pronti a fare una bella passeggiata .

 

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Appuntamento alle 8:00 alla  sun gelati  siracusa ( viale paolo orsi) , oppure alle 8:30 all'ingresso dei laghetti (parte Avola) che sarà chiuso ma fungerà da punto di ritrovo.

 

 

 

Attrezzatura fotografica

 

- Macchina fotografica o cellulare

- obiettivi consigliati grandangolo e medio zoom per ritratti e flora

- buste di plastica nel caso piovigginasse

- filtri per allungare i tempi di esposizione

- cavalletto per i più intrepidi

- batteria e schede di memoria.

 

Note:

 

  • Indossare scarpe da trekking o da tennis (ATTENZIONE NON POTETE ENTRARE CON SCARPE APERTE);
  • IMPORTANTE... Portare acqua da bere e cibo
  • Dislivello tra accesso e fondovalle: 320m circa;
  • Percorso: 1.700m circa (gradini e sentiero sterrato);
  • Percorso sconsigliato a individui con problemi d'asma, respiratori, cardiaci, d'allergia e donne in gravidanza;
  • Nella riserva non c'è rete di telefonia mobile (i cellulari non prendono);
  • Coordinate GPS: N 36° 58' 3.145'' E 15° 5' 39.577'' (controlla le coordinate su coordinate-gps)

 

Il percorso 

( tratto dal sito ufficiale )

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Come raggiungere il sentiero Carrubella
Giunti ad Avola, provincia di Siracusa, prendere la strada provinciale n.4 Avola-Manghisi seguendo le indicazioni per Cavagrande del Cassibile (laghetti). Per circa 10 km il percorso si snoda tra tornanti che si inerpicano nelle colline di Avola Antica. Una volta scollinati, oltrepassato un residence di villette, dopo circa 3 km si giunge al bivio che porta al sentiero principale, vale a dire Scala Cruci. Al bivio anziché svoltare a destra, perché si arriverebbe solamente al sentiero principale chiuso, proseguire dritto sempre nella strada provinciale per altri 1300 metri circa svoltando quindi a destra in corrispondenza del ben visibile cartello turistico (vedi foto qui di seguito).

 
 

Una stradina sterrata ci conduce nei pressi dell'inizio del percorso trekking. Se siete fortunati troverete qualche parcheggio pubblico libero (ce ne sono veramente pochi) altrimenti potete parcheggiare in un parcheggio a pagamento gestito da un privato.

 

Il percorso trekking
Lasciata l'auto si prosegue sempre verso l'entroterra passando davanti ad una fattoria,  poco più avanti arriviamo ad un bivio: sulla destra notiamo un cartello e un capanno in legno, il capanno di accoglienza della forestale.

 
 

Chi vuole fare un giro breve del sentiero Carrubella andrà a destra scendendo gradualmente nel canyon. Chi, invece vuole fare il giro completo del sentiero, al bivio, proseguirà dritto per altri 5-600 metri; in fondo un cancelletto in legno e un cartello ci segnala che siamo all'inizio della discesa nel canyon. Una scalinata intagliata nella roccia ci permetterà in poche centinaia di metri di giungere al livello del fiume, proprio nel punto in cui all'inizio del secolo scorso fu realizzata la diga che convogliava parte dell'acqua del fiume in un acquedotto che azionava le turbine di una centrale idroelettrica posta a valle nella parte terminale del canyon.
Il sentiero si snoda sempre alla destra del fiume passando in suggestivi paesaggi per buona parte all'ombra di lecci, salici, roverelle, biancospini, peri selvatici, oleandri, platani orientali oltre a una fittissima e rigogliosissima vegetazione ripariale. Godetevi questo tratto e non abbiate fretta di arrivare al laghetto, soprattutto voi che amate la natura e non siete venuti solo per fare il bagno nelle freschi acque del Cassibile.
Dopo circa 15-20-25 minuti di cammino arrivate ad un bivio: a destra inizia la lunga uscita dal canyon per cui andremo a sinistra verso una sorgente e l'"Uruvu tunnu". Pochi metri e si apre davanti a noi uno scenario unico, il regno delle coloratissime libellule, un vasto pianoro roccioso dove sono incastonati le "marmitte dei giganti", una delle quali è proprio l'Uruvu tunnu, vale a dire il laghetto rotondo dove è d'obbligo un rinfrescante e rigenerante bagno.
Nel momento in cui deciderete di tornare alle macchine tornate al bivio e proseguite salendo nel sentiero che gradualmente vi porterà verso l'uscita, verso il capanno della forestale posto al bivio di cui vi parlavamo prima. Come precedentemente detto, teoricamente chi vuole solo raggiungere il laghetto, anziché fare il giro largo passando dalla diga e dai boschi, può scendere nel canyon direttamente da qui e risalire dalla stessa strada.

 

 

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